Credo molto in un artigianato di qualità che deve rilanciare il concetto di unicità, il “pezzo unico” fatto a mano che è frutto di passione, ricerca e innovazione ed è portatore di una creatività che ha radici profonde, io per esempio ho origini partenopee è sento che questo è importante, mi offre una sensibilità diversa nell’approccio alla costruzione delle forme e alla coltura delle idee.
L’artigiano oggi non deve inseguire ne tanto meno competere con un mercato massificato, standardizzato e di basso costo perché sarebbe svilente improduttivo e sicuramente poco remunerativo, al contrario deve porsi nei confronti della committenza in maniera assolutamente
esclusiva valorizzando di fatto ciò che propone, ponendo così le basi per un cambiamento di atteggiamento da parte dei mass-media nei confronti delle arti applicate che troppo spesso non vengono giustamente considerate.
Sono convinto che in futuro ci sarà una sempre più crescente richiesta di competenze qualificate
in molti settori del “saper fare” e noi dobbiamo essere pronti a questo.

 

Alfonso Maria Isonzo