Biografia

1980 Si diploma fotografo e lavora con il padre anch’esso fotografo nel corpo diplomatico di varie ambasciate sia presso il Quirinale che la Santa Sede.

1986 Gestisce un proprio studio fotografico per alcuni anni, dove incomincia una intensa ricerca nell’ambito del fotomontaggio, che lo porterà per lungo tempo ad occuparsi di Collage nelle sue varie forme partecipando a molteplici mostre personali e collettive anche all’estero.

1993 Inizia ad occuparsi di Design (dall’immagine piana all’immagine tridimensionale). Mostra personale all’Officina Romana del Disegno con presentazione dell’architetto Paolo
Portoghesi.

1998 Avvia un laboratorio dove realizza in proprio complementi d’arredo disegnati da lui
Partecipando ad alcune edizioni di Casaidea presso la fiera di Roma nell’ambito della sezione Officina delle Arti,Gift di Firenze, Macef – Salone del Mobile di Milano, Abitare il Tempo di Verona.

2010 Mostra collettiva presso la galleria la “Sinopia” di Roma
2011 Mostra collettiva “shut – out” presso la Cappella Orsini di Roma
2012 Mostra collettiva “Quadrato nomade” presso Palazzo delle Esposizioni di Roma
2013 Mostra collettiva “ In viaggio con Calvino “ presso la Casa dell’Architettura di Roma
2014 Mostra personale “ SIDERARE “ presso il compendio Monumentale Forte Portuense di Roma

2014 Attualmente autoproduce artigianalmente lampade,sospensioni,quadri luminosi per diversi show rooms, fra i quali Roche Bobois di Roma, Napoli, Salerno, Firenze, Loto design, Metamorphosi, Area G 100%100 Design, le Proposte, Aveses, la Sinopia e tanti altri.
Collabora con alcuni architetti ed arredatori.
E’ membro del consiglio direttivo della Confartigianato Imprese Roma.
Contemporaneamente porta avanti una ricerca pittorico/scultorea creando quadri tridimensionali e
sculture.

……io credo molto in un artigianato di qualità che deve rilanciare il concetto di unicità,
il “pezzo unico” fatto a mano che è frutto di passione,ricerca e innovazione ed è portatore di
una creatività che ha radici profonde, io per esempio ho origini partenopee è sento che questo è
importante, mi offre una sensibilità diversa nell’approccio alla costruzione delle forme e alla
coltura delle idee.
L’artigiano oggi non deve inseguire ne tanto meno competere con un mercato massificato, standardizzato e di basso costo perché sarebbe svilente improduttivo e sicuramente poco remunerativo, al contrario deve porsi nei confronti della committenza in maniera assolutamente
esclusiva valorizzando di fatto ciò che propone, ponendo così le basi per un cambiamento di atteggiamento da parte dei mas-media nei confronti delle arti applicate che troppo spesso non vengono giustamente considerate.
Sono convinto che in futuro ci sarà una sempre più crescente richiesta di competenze qualificate
in molti settori del “saper fare”e noi dobbiamo essere pronti a questo.